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Domenica 08 Giugno 2008 11:47 |
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Con il disgregarsi dell'impero romano le ville romane di periferia vennero progressivamente abbandonate e andarono incontro alla disgregazione del tempo e dell'incuria; a questi fattori si aggiunsero le sempre più frequenti invasioni “barbariche” a portare distruzione e disfacimento. Sui templi romani la cristianizzazione portò alla costruzione di chiese che servivano a sostituire gli antichi culti pagani. Per difendersi dalle invasioni barbariche sempre più frequenti le città costruirono mura di fortificazione. Ceccano( Fabrateria Vetus) fu fortificata per volere di Papa Silverio nel 536 e intorno al 600 ( periodo in cui cambiò il nome in Ceccano) nel suo territorio vi era una Domus Culta una fattoria i cui contadini erano alle dirette dipendenze del pontefice. Fu proprio la distruzione di questa fattoria uno di quegli episodi che fa intrecciare la storia locale con la grande storia. Infatti a seguito di questa distruzione da parte di Astolfo a capo dei Longobardi nel 752, il pontefice Stefano II si decise a chiedere l'intervento dei Franchi e capeggiati da Pipino sconfissero definitivamente i Longobardi. Nel periodo successivo Ceccano entrerà sempre più nella sfera di influenza della Santa Sede.
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