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"Oltre la persuasione" di Giovanni Sessa
Oltre la persuasioneIn questo interessantissimo saggio, Giovanni Sessa, docente di Filosofia e Storia nei licei e cultore della materia in Filosofia politica presso "La Sapienza" di Roma, esamina la figura di Carlo Michelstaedter, morto suicida all'età di 23 anni nella notte fra il 6 ed il 7 ottobre 1910. Questa drammatica scelta fu determinata sicuramente anche dalla sua mai pienamente accettata omosessualità; ma essa non era l'unico motivo di turbamento interiore del giovane Carlo. In effetti, Sessa mostra come questo ebreo triestino, cultore della filosofia, abbia precorso alcune fondamentali idee di importanti autori esistenzialisti, quali soprattutto Heidegger ed Evola. L'importanza data all'angoscia, all'impossibilità per l'uomo di controllare il continuo scorrere del tempo, anticipa Heidegger; più importanza ha avuto, però, per Michelstaedter, il valore della persuasione. Prima di Evola, Michelstaedter afferma che si può persuadere solo se si "è" già per sè stessi; solo chi possiede vita nel presente può dare ad altri. Questo concetto porta l'Autore oggetto del saggio ad una serie di considerazioni introspettive, che lo porta a profonde valutazioni sul divenire, tutte tendenti a superare il Nichilismo... che evidentemente, vista la sua finale scelta autoannullatrice, non è stato da lui superato. Il libro, analizzando in profondità la breve vita e gli angoscianti valori del giovane Michelstaedter, offre molteplici spunti di riflessione; ne consigliamo pertanto la lettura a chiunque avverta interesse per questo genere di problemi.


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