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"Una vita spesa bene" di Paride Quadrozzi
Lunedì 10 Agosto 2009 08:13

a cura del prof. Mario Saverio Morsillo

copertina del libro una vita spesa beneNel suo libro "Una vita spesa bene", Paride Quadrozzi riscopre le vicissitudini di un ciociaro d'eccezione, Giulio Alonzi. Nato in Veroli, dopo aver conseguito la maturità classica ad Alatrinel 1913 ( un anno fu bocciato da un consiglio di classe di cui faceva parte un docente d'eccezione: Aldo Garzanti, futuro fondatore dell'omonima casa editrice ), Alonzi combatte nelle fila dell'esercito italiano nella prima guerra mondiale. Aderisce in seguito al Partito d'Azione, ed all'avvento del fascismo, che lui combatte accanitamente, viene confinato in provincia di Como. Dopo l'8 settembre 1943 inizia la sua lotta partigiana, ricevendo la stima e l'ammirazione di Ferruccio Parri, che lo considererà sempre uno dei suoi principali collaboratori. Il 6 febbraio 1955, quando il PdAz era ormai stato sciolto(tranne che in Sardegna, dove continuerà una sua originale esperienza), Alonzi si schiera con il Psi, diventandone tra l'altro senatore. Collabora con giornali prestigiosi, quali soprattutto l'Avanti! ed Historia. Il 28 dicembre 1972 muore in Lecco. L'opera di Quadrozzi trova la sua centralità nella descrizione dell'azione partigiana del Nostro. La capacità organizzativa, le torture subìte, la stima di Parri sono molto ben evidenziate nella narrazione del testo. Particolare importanza, però, a nostro avviso, è il lungo elenco di articoli dello stesso Alonzi, dove, con impressionante lucidità, il nostro conterraneo mostra di saper analizzare perfettamente il periodo storico che stava vivendo. La sua preoccupazione per le prime violenze fasciste, l'analisi sociologica sulle migrazioni contadine del 1961, la necessità di creare una federazione europea già nel 1945, l'analisi sull'URSS del 1957, gli articoli sull'autonomia regionale, mostrano in maniera inoppugnabile la sua capacità di intuire e giudicare correttamente le grandi problematiche sociali su cui qualche decennio dopo si sarebbe confrontata l'Italia, e perchè no l'Europa, ed in alcuni casi il mondo intero. Ringraziamo Paride Quadrozzi di averci fatto conoscere le esperienze di un così grande ciociaro, uomo eccezionale, ma di cui confessiamo di non aver avuto alcuna notizia, prima di aver letto il libro dell'Autore.