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Domenica 08 Giugno 2008 16:06 |
 Luigi Mastrogiacomo questo nome accomuna due ceccanesi che condividono oltre al nome un tragico epilogo per la loro breve esistenza. Il primo cronologicamente fu MASTROGIACOMO LUIGI di Giuseppe e di Malizia Giacinta, nato il 16-5- 1903 a Ceccano, custode dipendente del Ministero della Finanza, durante i rastrellamenti successivi ad un attentato subito dai tedeschi fu catturato e ucciso presso le fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944. Rimase vittima di quella rappresaglia ingiusta e sproporzionata orrore della guerra che portò alla barbara uccisione di 335 persone. La cittĂ di Ceccano ricorda questo martire della libertĂ con una lapide posta in piazza Municipio e a lui è stata intitolata la scuola elementare del primo circolo didattico. L'altro Luigi Mastrogiacomo era un operaio del saponificio Annunziata, una delle poche realtĂ industriali presente nel territorio di Ceccano e intorno alla metĂ del 1900 era una realtĂ dinamica in crescita e che dava occupazione a molti ceccanesi. Purtroppo nel 1962 le legittime rivendicazioni salariali degli operai vennero represse con la forza dai carabinieri . Ci fu un tentativo da parte degli operai in sciopero di impedire a dei neo assunti di raggiungere il posto di lavoro. Il tentativo sfociò negli scontri nei quali purtroppo Luigi Mastrogiacomo rimase ucciso dai colpi delle forze dell'ordine cha avevano avuto disposizioni di aprire il fuoco sugli operai ,altri rimasero feriti. La testimonianza del dottor Panfili, che portò i primi soccorsi agli operai feriti, avendo lo studio medico poco distante, è riportata dal “Paese Sera” del 29 maggio 1962 ed è sconcertante e agghiacciante. All' operaio Luigi Mastrogiacomo morto a soli 40 anni e a tutte le vittime del lavoro la cittadina di Ceccano ha voluto dedicare un monumento posto nei pressi del luogo dove si svolsero i fatti del 1962. Â
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