| San Silverio Papa |
| Sunday, 08 June 2008 16:08 |
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There are no translations available. Varie cittadine si contendono i natali di San Silverio tra queste Ceccano, Frosinone, Venafro , Troia di Puglia e Avellino. Ognuna porta argomentazioni e citazioni che indicano come il pontefice sia nato in quella città . Nel testo di Michelangelo Sindici dal titolo “Ceccano l'antica Fabrateria†lo storico ceccanese smonta minuziosamente ogni pretesa delle altre cittadine e argomenta in modo convincente sulla nascita di San Silverio a Ceccano. Le incertezze innanzitutto vanno attribuite al fatto che in quel periodo Ceccano cambiò nome, da Fabrateria Vetus a Ceccano appunto, questo ha reso l'attribuzione della nascita da parte degli storici più difficile. Sindici dapprima smonta le attribuzioni degli altri paesi viziate da errori involontari degli storici o da omissioni nelle citazioni che cambiano il senso delle frasi, poi porta come sue prove ciò che scriveva lo storico Leonardo Aretino; “Silverio fu della nazione di Campagna, della città di Ceccano, questo papa fece murare Ceccano intorno.†; quello che dice Marrocco nel testo “Lazio e le sue memorieâ€: “ Fu considerevole sempre nella terra di Campagna la terra di Ceccano, che in molte pergamene trovasi notata col titolo di Città . Presso la quale gli archeologi ravvisarono le tracce della Via Latina. Fu cinta di forti mura castellane per ordine del Pontefice S. Silverio, che dicesi ivi abbia avuti i natali e che ciò eseguir facesse appena assunto il Pontificato, argomento sicuro di patria riconoscenzaâ€. Castellani precisa la contrada dove sarebbe nato il pontefice detta Campo Troiano e proprio la citazione di questa ha indotto alcuni storici in equivoco facendo pensare a Troia di Puglia che in realtà al tempo della nascita di Papa Silverio non esisteva c'era invece nei pressi di Ceccano una località chiamata Vico (Campo)Troiano. Le argomentazioni del Sindici ci sembrano chiare e convincenti lo storico ceccanese fa un' analisi attenta e precisa che lo pone fuori da dubbi di campanilismo, chiunque fosse interessato troverà nel testo “Ceccano L'antica Fabrateriaâ€, nel capitolo V, maggiori chiarimenti. Papa Silverio, nato a Ceccano verso il 480, fu eletto papa ai primi del giugno del 536, grazie all'appoggio di Teodato, re dei Goti, ai quali era sottoposta l'Italia. Durante il suo pontificato fu fondato l'Ordine dei Benedettini, che dettero un grande contributo alla cultura e forza morale alla chiesa durante il medio evo. Per contrasti politici tra oriente e occidente il papa fu rimosso e fu relegato prima a Patara (Asia Minore) e poi a Ponza (isole Pontine), dove morì di fame e stenti il 2 dicembre del 537 . Prima di morire aveva rinunciato al pontificato al solo scopo di porre fine allo scisma che si stava consumando all'interno della chiesa dal momento che quando fu esiliato era stato nominato un altro pontefice. Patrono di Frosinone, San Silverio, viene onorato anche dai fedeli di Ponza il venti di giugno. Il suo corpo, contrariamente a quelli di altri papi morti in esilio, non fu trasferito a Roma, rimanendo nell'isola; il suo sepolcro divenne centro di guarigioni e miracoli e quindi meta di pellegrinaggi. Notizie del culto tributatogli a Roma sono documentate solo qualche secolo più tardi a partire dall'XI. |
Varie cittadine si contendono i natali di San Silverio tra queste Ceccano, Frosinone, Venafro , Troia di Puglia e Avellino. Ognuna porta argomentazioni e citazioni che indicano come il pontefice sia nato in quella città . Nel testo di Michelangelo Sindici dal titolo “Ceccano l'antica Fabrateria†lo storico ceccanese smonta minuziosamente ogni pretesa delle altre cittadine e argomenta in modo convincente sulla nascita di San Silverio a Ceccano. Le incertezze innanzitutto vanno attribuite al fatto che in quel periodo Ceccano cambiò nome, da Fabrateria Vetus a Ceccano appunto, questo ha reso l'attribuzione della nascita da parte degli storici più difficile. Sindici dapprima smonta le attribuzioni degli altri paesi viziate da errori involontari degli storici o da omissioni nelle citazioni che cambiano il senso delle frasi, poi porta come sue prove ciò che scriveva lo storico Leonardo Aretino; “Silverio fu della nazione di Campagna, della città di Ceccano, questo papa fece murare Ceccano intorno.†; quello che dice Marrocco nel testo “Lazio e le sue memorieâ€: “ Fu considerevole sempre nella terra di Campagna la terra di Ceccano, che in molte pergamene trovasi notata col titolo di Città . Presso la quale gli archeologi ravvisarono le tracce della Via Latina. Fu cinta di forti mura castellane per ordine del Pontefice S. Silverio, che dicesi ivi abbia avuti i natali e che ciò eseguir facesse appena assunto il Pontificato, argomento sicuro di patria riconoscenzaâ€. Castellani precisa la contrada dove sarebbe nato il pontefice detta Campo Troiano e proprio la citazione di questa ha indotto alcuni storici in equivoco facendo pensare a Troia di Puglia che in realtà al tempo della nascita di Papa Silverio non esisteva c'era invece nei pressi di Ceccano una località chiamata Vico (Campo)Troiano. Le argomentazioni del Sindici ci sembrano chiare e convincenti lo storico ceccanese fa un' analisi attenta e precisa che lo pone fuori da dubbi di campanilismo, chiunque fosse interessato troverà nel testo “Ceccano L'antica Fabrateriaâ€, nel capitolo V, maggiori chiarimenti. Papa Silverio, nato a Ceccano verso il 480, fu eletto papa ai primi del giugno del 536, grazie all'appoggio di Teodato, re dei Goti, ai quali era sottoposta l'Italia. Durante il suo pontificato fu fondato l'Ordine dei Benedettini, che dettero un grande contributo alla cultura e forza morale alla chiesa durante il medio evo. Per contrasti politici tra oriente e occidente il papa fu rimosso e fu relegato prima a Patara (Asia Minore) e poi a Ponza (isole Pontine), dove morì di fame e stenti il 2 dicembre del 537 . Prima di morire aveva rinunciato al pontificato al solo scopo di porre fine allo scisma che si stava consumando all'interno della chiesa dal momento che quando fu esiliato era stato nominato un altro pontefice. Patrono di Frosinone, San Silverio, viene onorato anche dai fedeli di Ponza il venti di giugno. Il suo corpo, contrariamente a quelli di altri papi morti in esilio, non fu trasferito a Roma, rimanendo nell'isola; il suo sepolcro divenne centro di guarigioni e miracoli e quindi meta di pellegrinaggi. 