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 a cura del Prof. Mario Saverio Morsillo E' incredibile come la cultura ufficiale, spesso, presenti come grandi scoperte innovative concetti che in realtà risalgono ai secoli passati. Prendiamo l'ottimo libro di Erasmo, "Per una libera educazione", ed. BUR 2004; anzi, prendiamo la sola pagina 135: sarà più che sufficiente a chiarire cosa intendiamo. Al sesto rigo del secondo capoverso, per esempio, si afferma:" Certi bambini è più facile ucciderli che correggerli con le botte, ma con l'affetto e rimproveri dolci puoi far fare quello che vuoi". E' esattamente quello che predica la pedagogia attuale: più che imporre, atteggiamento che spesso può produrre effetti controproducenti, occorre cercare di convincere l'educando, ponendosi non con autoritarismo ma con autorevolezza, cercando quindi di far capire al discente che l'altro, l'autorità , non è un elemento esterno a sè, un nemico, ma una persona in grado di capirlo e guidarlo. In estrema sintesi, Erasmo, nel primo decennio del '500, aveva già capito quello che verrà ri-scoperto dai pedagoghi nel Secondo dopoguerra. Se queste idee, espresse benissimo da Erasmo, fossero state messe in pratica già ai suoi tempi, immaginiamo oggi quali progressi avrebbe raggiunto la scienza pedagogica! Altro motivo di riflessione, tratto dalla stessa pagina, è il seguente: "Bisogna che la scuola sia pubblica o non sia. La pratica comune è un modo per risparmiare tempo e impegno. E' più facile infatti che molti vengano tenuti a freno da un solo (...) che un solo maestro impartisca a un solo allievo un'educazione liberale. Ma non è un gran merito dar ordini a degli asini o a dei buoi; educare uomini liberi in modo liberale è invece nobilissimo". Seguono poi delle vicende autobiografiche, con cui il Maestro rinascimentale chiarisce che la scuola deve, necessariamente, essere pubblica: nè dei privati, nè dei precettori. Ora, anche qui viene da chiedersi: possibile che quello che Erasmo, filosofo cattolico, aveva capito già nel XVI secolo, ancor oggi faccia fatica ad affermarsi? Badate bene: questa mia recensione ha preso in considerazione una sola pagina del bellissimo libro di Erasmo, in vendita al misero prezzo di 9 euro. Invito tutti coloro che lavorano nel campo pedagogico, nelle scuole, a contatto con i giovani, a leggere anche le altre 192 pagine del libro, ed a scoprirne la sconvolgente attualità .
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