| Aria di rimpasto nella giunta di centrosinistra |
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di Marco Pirri (www.iltempo.it) CECCANO - La scissione del Pd ha cambiato le carte in tavola e gli equilibri interni. I cambiamenti in vista dovrebbero riguardare soprattutto il Partito democratico, che oggi può contare su due consiglieri comunali e ben tre assessori. Proprio uno degli assessorati attualmente in mano al Pd (bilancio, pubblica istruzione e ambiente) potrebbe essere assegnato al nuovo gruppo consiliare, che può già contare sul presidente del consiglio Pietro Masi. Allo stato delle cose anche il gruppo ìInsieme per Ceccano” potrebbe richiedere nuove cariche all'interno della coalizione di maggioranza in quanto ad oggi può contare su tre consiglieri, uno in più del Pd e un assessore. Per il sindaco Ciotoli, quindi, non sarà certo facile mettere tutti d'accordo. In queste ore, intanto, tutti i partiti di maggioranza stanno cercando un accordo che ne permetta la coesistenza almeno fino alle prossime provinciali, nelle quali anche il gruppo indipendente sembra voler appoggiare la candidatura alla presidenza di Gian Franco Schietroma. La prossima tornata elettorale non è, però, l'unico importante appuntamento cui la maggioranza guarda con attenzione nei prossimi giorni. La prossima settimana, infatti, si discuterà in consiglio comunale l'approvazione del bilancio consuntivo. Quella dovrebbe essere l'ultima occasione in cui la maggioranza dovrebbe presentarsi unita. I candidati alla presidenza provinciale, intanto, continuano a porre l'attenzione sui punti salienti dei loro programmi elettorali. Da parte sua il candidato alla vicepresidenza Mauro Buschini sottolinea come «sarà importante portare avanti la bonifica di tutta la valle del Sacco, che non è ancora stata possibile realizzare a causa delle decisioni del governo nazionale, per poterne poi favorire una nuova valorizzazione». Il candidato del Pdl Iannarilli pone, invece, l'attenzione sui mancati controlli della polizia provinciale sugli scarichi industriali nel Sacco, spiegando come «il Ministero per l'ambiente non ha inserito Ceccano nella zona d'emergenza in quanto la Regione non ha inviato all'istituzione governativa dati certi sulla situazione della città fabraterna». |













